“sui campionissimi
del momento
sappiamo con precisione quale
marca di scarpe calzano, quali
bevande bevono,
quali completi
sportivi
indossano…”

 

 

 

 

“E’ meglio sfruttare l’emotività del pubblico o la sua razionalità? E’ un problema da risolvere con precisione, per il buon esito dell’intera operazione. ”

Quanti Gran Premi ha vinto il Campionissimo di Formula Uno?
Quante vittorie ha collezionato il Campione del Mondo di Sci?
A domande come queste forse non sappiamo rispondere subito. In compenso sui campionissimi del momento sappiamo con precisione quale marca di scarpe calzano, quali bevande bevono, quali completi sportivi indossano…
Chi ci informa così puntualmente? Semplicissimo: sono i giornali, la radio, la televisione che ci fanno sapere quali prodotti essi preferiscono, attraverso tanti messaggi pubblicitari che ci giungono fin dal primo mattino. Dappertutto veniamo bombardati da slogan che riescono a condizionare le nostre scelte.

COME AVVIENE?
Dietro ad ogni campagna pubblicitaria ci sono tre semplici domande:

Che cosa?

Questa riguarda lo studio del prodotto che si vuole lanciare e di cui è necessario conoscere tutte le caratteristiche. In questa fase sono importanti i rapporti con l’azienda produttrice, che deve illustrare tutti i dettagli tecnici, per una corretta impostazione del messaggio.

A chi?

Essa è relativa a chi si vuole rivolgere il prodotto, a quale fascia sociale della popolazione, oppure ai consumatori di quale età, sesso, etc. E’ quello che viene definito TARGET, del pubblico dei consumatori da raggiungere con il messaggio. E’ una fase importantissima, che prevede lo studio delle abitudini dei consumatori, le loro caratteristiche, i loro possibili desideri e le loro aspettative. E’ una fase delicata, che può comportare anche la differenziazione delle pubblicità dello stesso oggetto in Paesi diversi.

Per quanto tempo?

Infatti è essenziale per stabile il tipo di campagna da attuare a seconda se si tratta di promuovere un prodotto per una stagione o se invece il prodotto da promuovere è destinato a stare molto sul mercato.

É meglio sfruttare l’emotività del pubblico o la sua razionalità?

E’ un problema da risolvere con precisione, per il buon esito dell’intera operazione. Il successo della campagna pubblicitaria è determinato dalla capacità di catturare l’attenzione e la fiducia dei possibili acquirenti che manifesta nell’assenso (comprare il prodotto) o nel dissenso (non credere all’invito pubblicitario). Inoltre bisogna ripetere il messaggio molte volte per imprimere nella memoria il nome del prodotto pubblicizzato.
Gli artisti della “réclame” si trovano a dover risolvere un problema importante: attrarre l’attenzione delle persone con immagini significative, e nel più breve tempo possibile, far loro cogliere il messaggio che vi è contenuto. In che modo? Utilizzando:

  • colori intensi per richiamare l’attenzione;

  • pochi ma efficaci simboli del prodotto reclamizzato;

  • disegno immediatamente comprensibile.

  • il “gioco” nelle potenzialità linguistiche per sfruttare al massimo

  • l’incisività delle parole.

… PERCHÉ NON LO FAI ANCHE TU?
“Leone Tolstoj, grande scrittore russo, usava per scrivere i propri racconti una macchina da scrivere Remington n.10” oppure “Baresi, uno dei massimi campioni di calcio, beve Gatorade”.
Ecco due messaggi pubblicitari, di ieri e di oggi: essi mirano a stimolare la vanità, il desiderio di affermazione. Se lo fai anche tu sei dei loro, fai parte di quel gruppo di eletti.

Questa è una tecnica pubblicitaria.

Giornalino

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