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Monti Azzurri
Monti Azzurri
il territorio dei piccoli incanti

IL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI
Nasce nel 1993 nel regno della mitica Sibilla e si estende per oltre 70000 ha sotto la catena montuosa dei monti Sibillini che raggiungono i 2476 m di altezza con il monte Vettore. Lupo, aquila reale, falco pellegrino e numerose specie endemiche sono i segni più evidenti di una diversità e di una ricchezza biologica che, unitamente al fascino delle abbazie e dei centri storici medievali hanno contribuito a determinare un mondo antico e suggestivo dove il tempo sembra essersi fermato. Data l'estrema variabilità del territorio, il clima, anche se in generale abbastanza mite, si differenzia localmente in maniera sensibile, sulla base soprattutto dell'esposizione e dell'altitudine, dato che si passa da zone situate ad appena qualche centinaio di metri sul livello del mare ad ambienti oltre duemila metri.
Nella zona più settentrionale del parco nel periodo estivo si possono trovare delle splendide orchidee, liliace ed altre interessanti specie come la fritillaria dell'Orsini, il narciso e l'astro alpino.
Un tempo assai ricca, differenziata e numerosa, la fauna selvatica è oggi alquanto scarsa nel territorio descritto, come del resto in tutta la catena dei Sibillini. Fra i mammiferi si segnala la presenza del lupo appenninico, il gatto selvatico e l'istrice seppure in numero ridotto; più diffusi invece sono lo scoiattolo, il tasso, la donnola, la faina, la martora, la puzzola, il riccio, la lepre e in soprannumero, la volpe e il cinghiale. Fra i rapaci sono presenti la poiana, il gheppio, il gufo, la civetta, l'allocco, il barbagianni. Tra le altre specie di volatili sono presenti: la quaglia, la tortora, la beccaccia, l'allodola, la ghiandaia, la cornacchia, la gazza, la taccola, il picchio, il fringuello ed il merlo. Per quanto riguarda i rettili sono frequenti la lucertola, il ramarro, il biacco, il cervone, la biscia e la natrice tassellata. Relativamente numerosi sono gli anfibi come la salamandra, il tritone, il rospo e la rana. Gli insetti sono naturalmente abbondanti, con diverse specie di coleotteri e lepidotteri. I tratti non contaminati dei corsi d'acqua, infine, ospitano ancora il gambero di fiume e l'argentea trota fario.