Monti Azzurri
Monti Azzurri
il territorio dei piccoli incanti

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Un itinerario nei Monti Azzurri
"il territorio dei piccoli incanti".
L'itinerario suggerito va da Pievefavera a Monastero e può essere seguito in auto od in mountain bike.
In auto
Dalla Superstrada Civitanova Marche - Sfercia ci portiamo al Lago di Caccamo. Da qui prendiamo il bivio per Caldarola e dopo pochi metri, attraversato il ponte sul fiume Chienti, saliamo rapidamente a Pievefavera dove inizia l'itinerario suggerito.
Una volta giunti a Villa la strada non è più asfaltata ma è ancora facilmente percorribile sia proseguendo dritti verso Col di Pietra, sia girando a destra, subito dopo la chiesa, verso Monastero. E' in questa direzione che, ad un certo punto, per l'esattezza dopo il bivio per la Grotta dei Frati, quando si comincia a scendere verso il Fiastrone che la strada diventa maggiormente dissestata e scoscesa ma, anche se con molta attenzione, egualmente percorribile . Arrivati a Monastero scendiamo, in una comoda strada asfaltata, verso Pian di Pieca e da qui seguiamo la segnaletica stradale.
In mountain bike.
L'itinerario proposto, da Pievefavera a Monastero, tocca posti fantastici per gli amanti della mountain bike ma richiede un buon allenamento fisico per i continui saliscendi e per la presenza di alcuni tratti che chiamare di forte pendenza forse non basta a rendere l'idea. Il peggiore di tutti in questo senso è sicuramente il tratto finale che sale dal fiume Fiastrone a Monastero. Questo tratto può tuttavia essere evitato, rinunciando a Monastero, se una volta scesi al fiume Fiastrone, invece di attraversare il ponte, prendiamo a sinistra per un viottolo, ora chiuso alle auto, che ci porta a mezza costa tra Monastero e Pian di Pieca. Tempo di percorrenza 2 o 3 ore. Un percorso alla portata dei meno allenati, con un dislivello di circa duecento metri da superare in una salita di tre o quattro chilometri, è quello che va da Villa, dove arriviamo in auto, fino alla Roccaccia, il bello è che il ritorno è tutto in discesa.