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Monti Azzurri
Monti Azzurri
il territorio dei piccoli incanti

FLORA

La particolare morfologia dell’ambiente collinare, che rende difficile l’insediamento abitativo e l’agricoltura, ha determinato la sporadica conservazione di un interessante dotazione floristica di tipo forestale. Si tratta di piccoli boschi localizzati su versanti scoscesi, di boschi ripari (formazione boschiva tipicamente legata all’acqua) sul fondo degli impluvi o lungo gli alvei torrentizi maggiori.
Il bosco mesofilo di alta collina costituisce la formazione forestale di alto interesse botanico, oltre che la più consistente in termini di superficie nel territorio considerato. Esso costituisce una successione ecologica di transizione tra la vegetazione del piano propriamente collinare e quella del piano montano.
Il bosco dei pendii caldi ed aridi di bassa quota si presenta con esili tracce spesso relegate alle scarpate franose e dai calanchi argillosi. Data l'esiguità delle superfici interessate e la struttura della stessa vegetazione è più corretto parlare di arbusteto o di bassa macchia che di bosco. A livello arboreo-arbustivo vi dominano: la roverella ed il frasassino minore, cui si associa l'agazzino, il prugnolo e talvolta il ginepro. E' tuttavia la ginestra a caratterizzare il biotopo con la sua presenza.
Ai margini delle strade e delle colture sono presenti biotopi floristici largamente diffusi perché riferiti alle superfici dell'ambiente umanizzato. La flora è prevalentemente erbacea ed è caratterizzata da specie infestanti che non mancano tuttavia di creare situazioni esteticamente e naturalisticamente interessanti.
Della selva antica non rimane traccia se non nelle frange boschive aggregate ad altre formazioni forestali e nelle siepi spontanee che dividono i fondi. La stessa foresta ha tuttavia lasciato alla collina una splendida eredità floristica: si tratta delle "Cerque".

MAGGIORI INSEDIAMENTI FLORISTICI PRESENTI NEL TERRITORIO:

 

 

Il Faggio( Fagus sylvatica)
Albero di seconda grandezza il faggio può raggiungere i 30 mt. di altezza ed alcuni secoli di vita. Il portamento è regale, con il tronco cilindrico, dritto e regolare e con un’ampia chioma ovata formata da una robusta ramificazione primaria. Il faggio è specie mesofila che predilige l’ambiente montano. I boschi di faggio risaltano particolarmente nella primavera, per il verde del fogliame e nell’autunno inoltrato, per il colore rosso – bruno delle stesse foglie. La specie trova impiego anche a livello ornamentale, per il portamento e l’aspetto, in cui risalta la corteccia liscia e di colore cinereo.

 

L’Orniello ( Fraxinus ornus)
Albero di piccole dimensioni ( non supera generalmente gli 8 – 10 m.) assume spesso il portamento di un grande arbusto. La chioma, presenta forma obovata, mentre la corteccia ha colore cinereo. L’ orniello è specie termofila e xerofila, con predilezione per i suoli calcarei. Esige buon luminosità ed esposizione dei versanti.
Le foglie, di colore verde chiaro, sono impari – pennate e spuntano da aprile a giugno unitamente ai fiori.

 

La Roverella (Quercus pubescens)
Il portamento della roverella può essere a grande arbusto o ad albero e in quest’ultimo caso essa può raggiungere i 20 mt di altezza. I rami principali sono divergenti e formano una chioma emisferica-depressiva di media compattezza; la corteccia è grigio-bruna e fessurata, mentre le foglie sono verdi e glabre di sopra e pallide nella pagina inferiore.
La specie presenta caratteri termofili e xerofili, prediligendo suoli calcarei su cui forma boshi puri o misti con cerro, nocciolo, carpino nero, ed anche castagno.

 

Il Salicone (Salix caprea)
Grande arbusto, assume talora il portamento di un piccolo albero. I rami sono divaricati ed ascendenti, mentre la corteccia è di colore grigio e fessurata. Il fogliame forma una chioma di media densità e di colore verde-scuro opaco; la pagina inferiore delle foglie è tomentosa e verde-glauca.

 

Il Cappel del Prete (Eunymus europaeus)
Arbusto di medie dimensioni, spesso denso e cespuglioso. Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma predilige i suoli fertili e profondi. Vegeta bene in condizioni di media luminosità e temperatura. I fiori piccoli, verdognoli, riuniti in infiorescenze a grappolo, compaiono a maggio giugno, dopo la fogliazione.

 

Il Ciavardello (Sorbus torminalis)
Piccolo albero che può superare 10 mt di altezza o grande arbusto, con chioma ampia di scarsa densità e rami bruno-grigi e lucidi. La corteccia è ornata di lenticelle chiare e le foglie sono verdi e glabre su ambedue le pagine.

 

La Sanguinella (Cornus sanguinea)
Arbusto di piccole dimensioni la sanguinella presenta rami ascendenti e fitti che formano una chioma ovata di media densità. Le foglie sono colore verde-scuro, mentre i ramoscelli sono di colore rosso-cupo, che risalta particolarmente nei mesi invernali e che determina il nome italiano della specie. I fiori, piccoli e di colore bianco, sono riuniti in infiorescenze ombrelliformi e con il loro odore poco gradevole attraggono gli insetti. I frutti sono piccole drupe di colore nero-lucente e presentano qualità tintorie, ma non sono commestibili.