Il clima della
valle del fiume Chienti, presenta le stesse
caratteristiche delle valli analoghe degli altri fiumi
della nostra regione.
L'orientamento della zona influisce anche sui venti che
percorrono la valle; infatti sono prevalenti quelli che
giungono da NE che portano gli effetti del mare fino
all'interno. I venti provenienti da SW percorrono la
valle con notevole velocità, suscitando moti di
turbolenza che hanno un notevole effetto sulle acque
circostanti (evaporazione).
Tali venti provenienti da SW, cadono dai
Monti
Sibillini arrivando
nelle piane del Chienti caldi, secchi e violenti.
Questo stato dinamico delle correnti d'aria, unito alla
conformazione della valle, dominata da quote abbastanza
elevate ad ovest, sfocianti in una pianura abbastanza
ampia verso la metà del percorso fluviale, hanno
influito sulla climatologia della vallata stessa
stabilendone le caratteristiche termiche ed udometriche.
Prima della costruzione degli sbarramenti, la
climatologia della valle era caratterizzata da uno strato
di inversione termica, che si presentava con notevole
frequenza, rendendo la vallata un ammasso di aria fredda
con la conseguenza di notevoli gelate durante l'inverno,
a discapito delle colture.
La costruzione dei laghi artificiali negli anni '50, ha
cambiato completamente la climatologia della valle,
introducendo un innalzamento termico di 2° C medi nella
stagione invernale e un abbassamento di 3° C medi nella
stagione estiva e giovando quelle che sono le colture
specifiche. Questo livellamento delle temperature è
caratteristico dei regimi lacustri e presenta grandi
vantaggi sia dal punto di vista ambientale, che da quello
della salute.
L'azione correttiva nella zona dei laghi, di cui la
cittadina di
Caldarola
è al centro, si nota con la comparsa di colture come
l'olivo, che sempre in pericolo per le gelate, sono
divenute ora molto estese nella zona, con l'estensione
anche di una forestazione che svolge un prezioso ruolo
climatico, introducendo ossigeno nella composizione
dell'aria locale.